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Vino Cotto |
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Il Vino Cotto, bevanda alcolica della tradizione contadina, è il prodotto tipico per eccellenza del Piceno. Per ottenere un buon vino cotto occorre osservare scrupolosamente le modalità tramandataci dagli antenati. L’uva, bianca e rossa, va raccolta ben matura e pigiata. Il mosto ottenuto, posto in caldaie di rame, si fa subito bollire a fuoco diretto, fino a farne evaporare un terzo. Durante l’ebollizione, a scopo aromatizzante, si aggiunge qualche mela rosa o cotogna, rigorosamente biologica. Il mosto cotto viene quindi lasciato raffreddare per una notte in una tinozza di legno e poi posto a fermentare, per lungo tempo, in piccole botti di rovere. Già Plauto (II sec. A.C.) e poi Plinio il Vecchio (I sec. A.C.) menzionano il vino cotto come una delle bevande più ricercate. Proprio Plinio ha indicato un particolare della preparazione, secondo cui l’ebollizione del mosto deve avvenire in una precisa fase lunare: luna calante, indicazione che i più appassionati produttori seguono ancora oggi. Il vino cotto si considera pronto quando ha raggiunto i 14 gradi alcolici. A questo punto comincia il periodo di invecchiamento, che non dura mai meno di 4 anni. Uno studio di ricerca effettuata dal gruppo di professori Dino Mastrocola e Leonardo Seghetti, dell’Università di Teramo, ha recentemente provato che il vino cotto ha proprietà antiossidanti, combatte i radicali liberi e aiuta a prevenire le malattie tumorali e cardiovascolari. I nostri vecchi non sapevano questo, ma riconoscevano comunque al vino cotto un alto valore terapeutico. Veniva infatti bevuto, ben caldo, la sera prima di andare a letto, come rimedio naturale contro il raffreddore e l’influenza. Aggiunto al rosso dell’uovo, battuto con un cucchiaino di zucchero, era considerato un ottimo ricostituente. Le mamme lo usavano per massaggiare il sederino dei neonati, onde prevenire ogni tipo di irritazione. Tutti i contadini un tempo avevano la propria piccola botte di vino cotto; accanto alle altre botti c’era, anzi, una botticella di cui solo il capofamiglia aveva la chiave, perché appunto conteneva il vino cotto, da spillare nelle grandi occasioni, durante i lavori più faticosi, o comunque in modo parco, come spetta ad un prodotto prezioso. Il nostro vino cotto “Franginella” tanto alcolico e robusto, quanto dolce ed amabile, servito a temperatura ambiente con ciambellone o dolci secchi, è da tutti particolarmente gradito e noi siamo fieri di poter offrire alle nuove generazioni il frutto di un’antica tradizione di famiglia. |
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Azienda Agricola FRANGINELLA di Geminiani Marino C.da Moglie, 19—SP 238 Km 24+100 63034 Montalto delle Marche (AP) |